Cucina vegana, le caratteristiche e i pro e contro

Nel mondo esistono tantissime tipologie di cucina, poiché ogni cultura presenta caratteristiche ed esigenze diverse, ma oggi parleremo della cucina vegana, in cui i prodotti alimentari non devono essere animali o derivati, escludendo quindi la carne, il pesce, le uova, il miele, i latticini e la pappa reale. La dieta vegana è una delle varianti più strette alla dieta vegetariana, anche se non ben bilanciata, con possibilità di carenza per quanto riguarda la vitamina B12, il calcio, la vitamina D, lo zinco e la riboflavina.

La maggior parte degli alimenti proviene da agricoltura biologica, consumando prodotti non idrogenati, non pastorizzati e senza glutammato, bevendo caffè di cereali e d’orzo al posto del classico caffè, zucchero di canna integrale, sciroppo d’acero e tutte le varianti di malto, da quello di riso a quello d’orzo, da quello di grano a quello di mais, degustando principalmente succhi di frutta.

Il sale viene utilizzato in quantità molto ridotte, assimilando semi di sesamo, tahin e burro di sesamo per il calcio. Per quanto riguarda gli ortaggi, ben accette le patate rosse, poiché contengono poca solanina; pomodori, melanzane e peperoni non devono essere consumati in maniera eccessiva.

Vegana1È possibile variare fra l’ampia gamma di cereali e assimilati quando si parla di cucina vegana, poiché è una delle principali caratteristiche, come il riso, il farro, kamut, cuscus, tapioca, grano saraceno, quinoa, avena, segale, amaranto e miglio.

Il pane dovrà sempre essere integrale o a lievitazione naturale. Come ogni regime alimentare, anche la dieta vegana presenta dei pro e contro che tutti i vegani dovrebbero conoscere: vediamoli insieme.

Pro

La dieta vegana, considerato il fatto che non prevede carne o pesce, previene malattia cardiovascolari, obesità, diabete e alcune tipologie di cancro. Privandosi di questi alimenti si evita il rischio di assimilare sostanze inquinanti e tossiche, o farmaci antibiotici che vengono impiegati nei mangimi.

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Contro

La cucina vegana può portare alla carenza di proteine e ferro, il quale può condurre all’insorgere di anemie. La mancanza di proteine animali può essere sostituita dai legumi e dalla frutta secca, mentre per il ferro si consiglia l’assunzione di verdure e succo di limone. Inoltre, questo tipo di cucina presenta carenza di calcio, vitamina B12 e D, le quali causano vertigini, perdita della memoria, difficoltà a concentrarsi e debolezza. Per compensare tali lacune i vegani si nutrono di alimenti vegetali fortificati, come il latte di soia impreziosito dalle vitamine mancanti.

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