La carbonara ( addirittura si omette ormai la dicitura “pasta” talmente è radicata nella nostra tradizione culinaria) è così famosa da non aver bisogno di appellativi. Non è poi nemmeno del tutto corretto usare il formato di pasta degli spaghetti perché sembra che si possa omaggiarne la ricetta originale anche con i rigatoni.

Ognuno dice la sua, ma con moderazione e soprattutto con poche e semplici regole che non bisogna mai dimenticare.

Di circa un anno fa è il video di uno chef francese che tra l’orrore e lo stupore di milioni di italiani decideva di aggiungere la panna e la cipolla (ma ancor peggio la pancetta bollita) alla ricetta, di fatto stravolgendola completamente.

Le tradizioni legate al cibo, come abbiamo già visto nel caso del tiramisù, non sono da prendere alla leggera nel Bel paese, d’altra parte si tratta di uno dei nostri baluardi ed è giusto proteggerlo il più possibile.

La cucina regionale va preservata! In realtà i dubbi sulla reale provenienza di questo tipo di pasta ci sono ancora, si parla di uno chef emiliano del dopoguerra o dell’evoluzione del “cacio e ova” laziale o abruzzese. Ciò che non cambia, o cambia davvero poco, sono gli ingredienti e capire cosa scegliere tra diverse opzioni.

Ecco come preparare la miglior carbonara in circolazione 

Gli ingredienti della carbonara

Per preparare la pasta alla carbonara si possono usare spaghetti o rigatoni (circa 100 grammi a testa se usate un tuorlo per ogni persona), serve del guanciale di qualità (non la pancetta), tuorli di uova fresche, pecorino quanto basta (a questo punto l’uso del parmigiano potrebbe non essere così strano… ma il pecorino romano ha più grinta!) e una bella manciata di pepe.

La ricetta

Portate ad ebollizione sufficiente acqua in una pentola e nel frattempo grattugiate del pecorino romano. Separate i tuorli dagli albumi, di solito un tuorlo a commensale, e aggiungeteli al pecorino, terminando il condimento con una macinata di pepe fresco. In una padella, fate rosolare il guanciale tagliato a dadini (senza aggiungere olio) fino a quando non sarà croccante e dorato.

Scolare la pasta!

A cottura al dente della pasta scolatela tenendo da parte un po’ di acqua di cottura, versate la pasta nella pentola del guanciale e aggiungete il composto di uovo. Mescolate a fiamma bassissima con un cucchiaio di legno. La pasta va tolta quasi subito dal fuoco per evitare l’effetto “frittata”. L’acqua di cottura va aggiunta se il sugo tende ad asciugare troppo.

pasta varianti carbonara

Le varianti: meglio la pancetta?

Abbiamo già parlato delle diverse scuole di pensiero, tra chi sostiene che sia meglio il guanciale o meglio la pancetta. Ad ogni modo esistono tante varianti, anche vegetariane, per avvicinarsi al gusto della carbonara classica!

carbonara

La carbonara vegetariana

Si può sostituire la carne con delle zucchine o con una dadolata di verdure! Per una variante vegana invece dovrete sostituire anche l’uovo con un preparato che lo ricordi (ce ne sono in commercio, che hanno lo stesso potere di asciugatura e consistenza).

Carbonata vegetariana

Se vi è piaciuta questa ricetta condividetela con gli amici su Facebook!