Tartufo Bianco

Il tartufo bianco è un fungo pregiatissimo, difficile da trovare e anche molto costoso. 100 grammi di Tuber Magnatum Pico (il suo nome scientifico) difficilmente costano meno di 450 euro. Acquistarlo è piuttosto semplice, nelle regioni in cui si può raccogliere si trova in negozi e ristoranti, sennò esistono anche numerosi e-commerce che lo vendono. Mi raccomando, però, non deve mai essere lavato, ma andrebbe conservato avvolto in un pezzo di carta assorbente!

Conosciuto fin dall’epoca sumera, è merito dei Greci il primo impiego culinario. Con il corso degli anni la “caccia al tartufo”, come viene chiamata ancora oggi, divenne un’attività di gruppo per le aristocrazie. Ma scopriamo qualcosa in più su questo particolare e gustosissimo fungo!

Aspetto del tartufo bianco e usi culinari

Il tartufo bianco è visibilmente molto diverso da quello nero. Presenta una superficie semi liscia e la sua forma è decisamente irregolare. Esternamente tende al color crema, mentre all’interno è bianco, con alcune sfumature marroni in base alla maturazione. Le dimensioni sono estremamente variabili ed ovviamente più è grande e più vale.

Le applicazioni culinarie del tartufo bianco sono disparate. Viene usato solitamente crudo, grattugiato a fettine direttamente sul piatto. Inoltre, si può impiegare in piccole quantità per aromatizzare l’olio d’oliva, può presentarsi in polvere e, addirittura, sferificato per creare una sorta di caviale. Si adatta generalmente a tutte quelle preparazioni tipiche delle regioni fredde, come i risotti o le zuppe, ma alcuni esponenti della cucina mondiale lo stanno sperimentando in preparazioni sempre più complesse.

Proprietà benefiche del tartufo bianco

Il tartufo bianco ha anche numerose proprietà benefiche per l’organismo. Contiene alcuni sali minerali, di cui il principale è il calcio che aiuta denti e ossa. Ma anche magnesio, che stimola il collagene, e potassio che contribuisce all’eliminazione delle tossine. Stimola anche le funzioni dello stomaco grazie al gran numero di enzimi digestivi che contiene.

Fondamentale è anche il suo potere antiossidante, combatte i radicali liberi ritardando l’invecchiamento cellulare e la comparsa di rughe. È, ovviamente, poverissimo di grassi, colesterolo e carboidrati, ma ricco di fibre e proteine. Inoltre, si adatta bene anche alle esigenze di chi è intollerante al glutine.

Leggi anche:

Hummus: la ricetta tradizionale del contorno a base di ceci
Pomodori secchi sott’olio: i segreti della ricetta tradizionale
Fichi secchi: la ricetta per farli in casa con l’essiccazione naturale