camu camu

Il camu camu è il frutto di una pianta che cresce nella foresta amazzonica, la Myrciaria Dubia, e che ha un altissimo contenuto di vitamina C. Si è molto parlato di questo frutto dopo una ricerca dell’Università Laval del Quebec. Ma quali sono le sue proprietà? Come usarlo in cucina? Ha tantissime proprietà e in cucina si presta a tanti usi, considerato il suo sapore amaro, e potrebbe arricchire con note fresche i dolci oppure le centrifughe.

Le proprietà del camu camu

Il camu camu è in primis ricchissimo di proteine, carboidrati e vitamina C. Di quest’ultima in particolare ne ha 20-30 volte più del kiwi e circa il 60% in più dell’arancia. Questo frutto tropicale è anche molto ricco di polifenoli, per cui ha proprietà antiossidanti notevoli. Un’altra caratteristica interessante di questo frutto riguarda poi i benefici che avrebbe sulla flora intestinale che trarrebbe giovamento dal fatto che stimolerebbe le attività prebiotiche.

Avrebbe anche effetti rimineralizzanti, perché contiene molto calcio e magnesio, e antiaging. Insomma, sembrerebbe un vero toccasana! Tuttavia, il consumo di camu camu non sarebbe consigliato a tutti, specie a chi soffre di problemi di stomaco (gastrite, diarrea, ecc.) e anche a chi soffre di coliche renali.

Come si può usare il camu camu in cucina?

Il camu camu si trova soprattutto disidratato ed essiccato, è molto raro trovarlo fresco considerata la sua provenienza esotica. Questo frutto ha un sapore molto amaro ed acre per cui viene usato spesso per preparare sorbetti, centrifugati o bevande vegetali. In virtù del suo sapore potrebbe però essere usato anche per creare interessanti contrasti in dolci più complessi, usandolo magari al posto della scorza di limone nella bagna per dolci. Un’altra idea interessante potrebbe essere quella di farci il gelato, oppure dei cocktail visto che si presterebbe ad arricchirne, in particolare dei superalcolici più zuccherati con note di sapore fresche.

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