La classifica dei piatti più costosi degli chef stellati italiani

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In Italia, lo sappiamo, il cibo non è solo un alimento. Per noi la cucina è anche cultura, ricerca ed estetica, tanto che proprio nel nostro paese sono nati e lavorano alcuni dei migliori chef e maestri di pasticceria migliori al mondo.

Malgrado la prima Stella Michelin della prestigiosa guida gastronomica francese sia arrivata in Italia solo nel 1986 grazie a Gualtiero Marchesi, oggi sul territorio esistono molti ristoranti stellati, premiati e blasonati. 

Eccellenza però, facile a dirsi, fa rima anche con esclusività. Materie prime ricercate, ricette creative, sapori sorprendenti. Mangiare in un ristorante stellato significa certamente vivere un’esperienza unica ma spendere tanto, a volte tantissimo.

Se siete curiosi di scoprire quali sono i ristoranti e gli chef più interessanti del panorama nazionale e volete scoprire quali sono i loro piatti più salati, questa è la classifica che fa per voi.

Scopriamo insieme quali sono i piatti più costosi degli chef stellati italiani:

1)I dolci dello chef Matteo Baronetto

Lo chef Matteo Baronetto è cresciuto professionalmente nella brigata del ristorante di Carlo Cracco a Milano. Da diversi anni è diventato la punta di diamante dello storico ristorante torinese Del Cambio e della caffetteria annessa, la Farmacia Del Cambio. In questo contesto propone piatti e dessert sofisticati e deliziosi ma dai prezzi davvero proibitivi.

Sfogliando il menù online della pasticceria, abbiamo scoperto che la crostata di frutta fresca è prezzata: ‘A partire da 65 euro’ senza specificarne il peso e tantomeno il diametro. Il suo panettone invece, che solitamente varia di anno in anno per celebrare gli ingredienti principi della cultura gastronomica piemontese, costa tra i 40 e i 42 euro al kg. 

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2) La composta di Nadia e Giovanni Santini 

Nadia Santini e il suo ristorante Dal Pescatore sono una vera e propria eccellenza italiana. Si tratta infatti di una delle pochissime donne italiane ad aver collezionato 3 Stelle Michelin.

Dal 2000, al suo fianco in cucina c’è anche il figlio Giovanni che, insieme alla madre, porta avanti una tradizione di ricerca ed esaltazione dei sapori tipici del territorio. Trovandosi a Canneto sull’Oglio, nel menù non possono mancare i tipici ravioli di zucca mantovani. A sorprendere però è il costo di un antipasto, una composta di pomodori e melanzane con basilico fresco e olio extra vergine d’oliva del Lago di Garda alla modica cifra di 40€.

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3)L’arte culinaria di Annie Féolde

Annie Féolde è stata la prima chef donna in Italia ad ottenere 3 Stelle Michelin.

Nel menù della sua Enoteca Pinchiorri, tempio dell’arte culinaria di Firenze si possono spendere 95€ per un antipasto. Si tratta di una zuppetta di mandorle e olive Celline, carciofi al bergamotto e astice al ginepro. Degli altri piatti dai prezzi proibitivi ma sicuramente eccezionali? Dei tagliolini al tartufo bianco al costo di 150€ e un secondo piatto, il Pollo delle Murge, al costo di 110€. Ci rifacciamo solo con i dolci fermi a un ‘democratico’ 35€ l’uno.

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4) L’imprevedibilità di Davide Scabin

La storia di Davide Scabin è particolare. Dopo un periodo di enorme fama, si è allontanato dai fornelli.

Lo oggi chef è tornato con un nuovo ristorante, lo Scabin Q.B., che ha prezzi decisamente popolari rispetto ai locali gestiti da Scabin in precedenza. Egli infatti è noto al grande pubblico per aver gestito il Combal.Zero, un ristorante assolutamente fuori dal comune. L’esperienza gastronomica, che comprendeva anche il mitico antipasto Cyber Egg, prevedeva la possibilità di scegliere tra diversi menù degustazione. Il costo? Da un minimo di 110€ a oltre 200€ bevande escluse.

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5) I dolci di Iginio Massari

Il maestro pasticcere Iginio Massari è noto al grande pubblico per essere la figura più temuta del talent culinario MasterChef Italia.

Del resto la pasticceria è una scienza prima ancora che un’arte e, come abbiamo avuto modo di capire in questi anni di show, non ammette errori. Vien da sé che le sue creazioni impeccabili abbiano un costo tutt’altro che popolare. Per i suoi panettoni tradizionali andiamo dai 40€ per quello da 1 kg fino ai 150€ per il formato da 3 kg. Il pandoro è disponibile nei formati da 0,5 Kg a 22€ o da 1 kg a 40€. Mentre per 400 g di semplici biscotti Canestrelli andiamo a spendere 12€.

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6) Galeotto fu il tartufo di Massimiliano Alajmo

Massimiliano Alajmo è l’ultimo di un’antica famiglia di ristoratori veneti.

Raccolta l’eredità, ha saputo traghettare la tradizione culinaria dei suoi avi ai livelli più alti della cucina contemporanea. Nel suo ristorante stellato Le Calandre si può scegliere tra 3 percorsi degustazione da 250€ l’uno, bevande escluse, oppure personalizzare l’esperienza gastronomica. Il prezzo? Varia da un minimo di 3 piatti a 150€ fino a 6 piatti a 220€. Attenzione però, perché alcune pietanze proposte nei menù come la battuta di manzo al tartufo bianco sulla corteccia prevedono un ulteriore supplemento di 20€.

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7) La cucina di Antonino Cannavacciuolo

La storia di Antonino Cannavacciulo è conosciuta ai più.

Partito dalla cittadina di Vito Equense, in provincia di Napoli, è riuscito a diventare uno degli chef più famosi del panorama italiano. Oggi ha una catena di resort che gestisce insieme alla moglie ed è diventato anche un apprezzatissimo personaggio televisivo. Nel menù di Villa Crespi, luogo che le ha dato l’opportunità di crescere come chef, tra i piatti più costosi spiccano l’antipasto Tonno Vitellato a 55 €, le linguine con calamaretti e salsa al pane di segale a 50€ e la pastiera a 30€ a porzione. Grazie al suo impero, oggi è possibile acquistare i suoi prodotti anche online.

Tra questi il suo panettone classico costa ‘solo’ 39€. Quello Vesuvio con limoncello e glassa al cioccolato bianco, mandorle e albicocche candite parte invece da 42€.

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8) La gioielleria di Enrico Cerea

Il suo Da Vittorio ha ben 3 Stelle Michelin. Per assaporare i suoi piatti si può scegliere tra 3 menù degustazione: il Tradizionale a 220€ a persona, il Carta bianca a 320€ oppure il Tartufo a 380€, tutti bevande escluse. Sfogliando il menù alla carta possiamo imbatterci in piatti davvero costosi come un antipasto da 160€, l’Uovo all’uovo. C’è anche il Primi e tartufo a 90€, o ancora il Filetto di vitello alla Rossini da 170€.

Se a questi ci aggiungete 7€ di coperto e 12€/grammo per il tartufo extra, i menù degustazione sembrano addirittura convenienti.

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9) Il fegato d’oca di Massimo Bottura

Massimo Bottura è uno degli chef stellati più famosi d’Italia. La sua non è cucina ma una vera e propria filosofia del mangiare. I suoi piatti sono viaggi gastronomici che cura in maniera minuziosa, dalla scelta della materia prima alla mise en place. Nella sua Osteria Francescana a farla da padrone è il foie gras. Per un antipasto a base di fegato d’oca occorrono 90€.

Stesso budget per i ravioli mentre per l’Interpretazione del filetto alla Rossini con foie gras e caviale saliamo a 150€.

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10) Le stravaganze di Carlo Cracco

Concludiamo questa classifica dei piatti più costosi degli chef stellati con le stravaganze di Carlo Cracco. Oltre al panettone da 42€/kg e la sua (discutibile) pizza margherita a 20 € c’è molto di più. Il suo celebre antipasto Uovo in nero, costa la bellezza di 70€ e tra i dolci del menù del suo ristorante in galleria Vittorio Emanuele II a Milano ce n’è uno che costa 50€.

Si tratta delle Crocchette di cioccolato gianduia, pepite di cioccolato e nocciole del Piemonte con chinotti canditi al maraschino e caviale siberiano.

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