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	<title>Cucinainmente.com </title>
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	<description>Cucinainmente.com - Blog di informazione sul mondo della cucina e dell&#039;enogastronomia</description>
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		<title>Cake design, la torta sul piedistallo</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 12:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescaf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Decorazioni con glassa fondente, modelling, uso di sac’a poche con ghiaccia reale, fiori di pasta in gomma. Sono gli attrezzi del mestiere del cake designer. Sono i &#8220;creativi dello zucchero&#8221;, gli architetti del dolce. La magia della cake decoration nasce da un lavoro paziente e minuzioso, in cui competenze tecniche e gastronomiche si coniugano all’estro ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Decorazioni con glassa fondente, modelling, uso di sac’a poche con ghiaccia reale, fiori di pasta in gomma. Sono gli attrezzi del mestiere del <strong>cake designer</strong>. <strong>Sono i &#8220;creativi dello zucchero&#8221;, gli architetti del dolce. La magia della cake decoration nasce da un lavoro paziente e minuzioso, in cui competenze tecniche e gastronomiche si coniugano all’estro creativo.</strong></p>
<p>Tutto rosa, fiori e zuccherini, fra riviste in edicola, libri illustrati, corsi e tentativi imprenditoriali, è la moda del momento. Dopo il successo di programmi tematici televisivi, il cake design è arrivato anche in Italia ed è stato subito boom. <strong>Nel web sono nati blog, pagine facebook. Torte e tortini con decorazioni straordinarie, elaboratissime e virtuose come solo il Rococò ha saputo esserlo</strong>: forma esaltata all&#8217;ennesima potenza, puro decorativismo per stupire. La torta è diventato un piedistallo e il fatto che queste creazioni siano fatte per essere mangiate sembra passato proprio in secondo piano.</p>
<p>Pasticceria che rievoca i profumi e i colori di Alice nel paese delle meraviglie, dove torte da fiaba, cupcakes e piccole tentazioni seducono facendoci ritornare bambini. <strong>Spesso la realizzazione di torte ridondanti di burro e grassi non rende invitanti questi dolci, ma oramai esistono versioni per vegani e a basso contenuto calorico.</strong> Sono ideali per grandi e piccini. Un cupcake per esempio, è meno calorico di un bombolone alla crema, dicono.</p>
<p>Lo stile deve essere, però, sempre romantico, vintage, delicato ed invitante senza mai tralasciare la qualità. Insomma <strong>è l&#8217;arte di realizzare una torta od un dolce &#8220;da sogno&#8221;, per regalare un&#8217;attimo di felicità, per stupire e sorprendere tutti gli invitati, per ricordare un momento passato o per celebrare un evento, per esaltare una amore, una professione o un hobby</strong>. E&#8217; l&#8217;arte di trasformare un prodotto di buon sapore in un prodotto dal buon gusto esteticamente sorprendente.</p>
<p><strong>Come fare a diventare cake designer professionista?</strong><br />
Innanzitutto, il cake design è un’attività  legata alla pasticceria, quindi bisogna conoscere alla perfezione le preparazioni pasticcere più importanti. Per perfezionarsi e fare il salto nel professionismo è opportuno rivolgersi ad uno dei tantissimi corsi professionali, di ottimo livello e per tutte le tasche. <strong> Per conoscere quelli della propria città basta fare una ricerca su Internet, oppure ci si può rivolgere alla Confederazione Italiana Pasticceri www.conpait.it</strong>, che è un organismo a carattere nazionale.<br />
Tuttavia le abilità pasticcere, come tutti sapete, non sono sufficienti: per fare cake design bisogna essere anche un po’ ingegneri, grafici, illustratori, pittori, architetti…</p>
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		<title>Quali stoviglie posso caricare in lavastoviglie?</title>
		<link>http://www.cucinainmente.com/2013/06/quali-stoviglie-posso-caricare-in-lavastoviglie/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Jun 2013 09:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La lavastoviglie è un elettrodomestico davvero utile per delle stoviglie pulite e brillanti ma prima di utilizzarla è bene conoscere cosa può essere messo in lavastoviglie e cosa no. Chi ha una cucina particolarmente fornita possiede stoviglie e utensili raffinati che richiedono cura e attenzione; per questo occorre selezionare gli oggetti lavabili da quelli che ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La l<b>avastoviglie</b> è un elettrodomestico davvero utile per delle stoviglie pulite e brillanti ma prima di utilizzarla è bene conoscere cosa può essere messo in lavastoviglie e cosa no.</p>
<p>Chi ha una <b>cucina particolarmente fornita</b> possiede <b><a title="Stoviglie perfette, come fare" href="http://www.cucinainmente.com/2013/05/mini-guida-per-stoviglie-perfette/" target="_blank">stoviglie </a>e utensili raffinati</b> che richiedono cura e attenzione; per questo occorre selezionare gli oggetti lavabili da quelli che richiedono <b>attenzioni particolari</b>. Evitate quindi di mettere nella lavastoviglie oggetti in vetro decorato o stoviglie artistiche per non rischiare di danneggiarli.</p>
<p>Per chi ha invece <b>molti oggetti di legno plastica e rame</b> occorre innanzitutto verificare le indicazioni di fabbrica. Laddove sia specificata la resistenza al lavaggio in lavastoviglie, potete procedere ma evitate in ogni caso di inserire utensili in rame, ottone, alluminio e ghisa che potrebbero scurirsi.</p>
<p>Chi <b>non possiede molte pentole o stoviglie particolari</b> deve comunque tenere presenti le <b>caratteristiche del prodotto</b> che s’intende lavare facendo attenzione <b>al materiale dei manici</b>. Ad esempio è meglio lavare a mano pentole con manici di legno ed evitare di mettere in lavastoviglie utensili troppo piccoli come colini o infusori che potrebbero cadere dai cesti.</p>
<p>Una volta compreso cosa potete lavare nella vostra lavastoviglie ricordatevi di <b>asportare a mano i residui di cibo</b>, di caricare i <b>coltelli affilati con i manici verso l&#8217;alto </b>insieme alle altre posate nell&#8217;apposito cestello, evitare di mescolare <b>oggetti in argento e in acciaio</b>, poiché ciò potrebbe provocare corrosione o macchie di ruggine. Ricordate anche di togliere le posate e i bicchieri dalla lavastoviglie immediatamente dopo la fine del lavaggio, per evitare che restino in un ambiente umido che ne favorisce la corrosione. Per eliminare i <b>cattivi odori persistenti</b> in commercio esistono prodotti sotto forma di <b>pastiglie</b> studiate per eliminare gli odori senza il bisogno di prelavaggio.</p>
<p>Se seguirete queste <b>semplici indicazioni,</b> riuscirete ad ottenere i migliori risultati da <a title="Guida ai programmi di lavaggio" href="http://www.cucinainmente.com/2013/05/mini-guida-ai-programmi-di-lavaggio-giusti/" target="_blank">quest’utile elettrodomestico</a>.</p>
<div style="display: table; margin-left: auto; margin-right: auto; width: 100%" class="gv-placement-sap" id="gv_target_4306248813688054871492641"></div>
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		<title>Kenwood chef, il super robot da cucina</title>
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		<pubDate>Fri, 31 May 2013 09:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescaf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Preparare pietanze e manicaretti per amici e parenti sarà ancora più semplice e divertente. Se cucinare è la vostra passione, Kenwood Chef KMC570GL, dà la libertà ed i mezzi per esprimerla. Potente, versatile e robusto,  diventerà ben presto il solo strumento in cucina di cui non potrete più fare a meno. Kenwood, da sempre attenta ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Preparare pietanze e manicaretti per amici e parenti sarà ancora più semplice e divertente</strong>. Se cucinare è la vostra passione, <strong>Kenwood Chef</strong> <strong>KMC570GL,</strong> dà la libertà ed i mezzi per esprimerla. Potente, versatile e robusto, <strong> </strong>diventerà ben presto il solo strumento in cucina di cui non potrete più fare a meno.</p>
<p>Kenwood, da sempre attenta all’innovazione, allo stile e alla qualità dei suoi prodotti, perfeziona costantemente le dotazioni e gli accessori optional dell’eclettico chef d’acciaio.</p>
<p><strong>Kenwood Chef è un prodotto unico, è il sistema completo per la preparazione dei cibi</strong>: infinitamente semplice da usare, incredibilmente versatile grazie all&#8217;applicazione di tutte le sue raffinate attrezzature, è l&#8217;elettrodomestico ideale per trasformare ogni ricetta in un trionfo di armonia e sapore.</p>
<p>Professionisti nella preparazione dei cibi e semplici appassionati di cucina concordano entusiasti e lo considerano uno strumento indispensabile sia per preparare menù elaborati che il pranzo di tutti i giorni.</p>
<p><strong>Con il suo potente motore da 1000 W, ha 3 diversi attacchi per le attrezzature per 3 velocità di lavorazione: alta, bassa e planetaria. Il recipiente è in acciaio inox con capacità da 4,6 l</strong>. Ha in dotazione 3 attrezzature di miscelazione in metallo: la frusta K, la frusta a filo, il gancio impastatore. E&#8217; incluso anche il nuovo Frullatore con la caraffa in vetro borosilicato ThermoResist.<br />
Maggiori informazioni sul <a title="Sito Kenwood" href="http://www.kenwoodworld.com/it-IT/All-products/Kitchen-Machines/Chef-and-major/KMC570-Premier-Chef-0WKMC57006/" target="_blank">sito ufficiale</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Mini guida ai programmi di lavaggio giusti</title>
		<link>http://www.cucinainmente.com/2013/05/mini-guida-ai-programmi-di-lavaggio-giusti/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2013 08:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[lavastoviglie]]></category>
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		<description><![CDATA[Un tempo il lavello era l&#8217;unico strumento che le cucine possedevano in cui fosse possibile lavare i piatti e le stoviglie. Oggi fortunatamente la situazione è molto diversa e piatti e stoviglie non devono più essere lavati a mano ma possono essere lavati grazie all&#8217;aiuto di una lavastoviglie. Le lavastoviglie odierne sono davvero molto efficienti ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un tempo il lavello era l&#8217;unico strumento che le cucine possedevano in cui fosse possibile lavare i piatti e le stoviglie. Oggi fortunatamente la situazione è molto diversa e piatti e stoviglie non devono più essere lavati a mano ma possono essere lavati grazie all&#8217;aiuto di una lavastoviglie. <strong>Le lavastoviglie odierne sono davvero molto efficienti</strong> e ci permettono di lavare i nostri piatti in modo intenso e profondo <strong>senza lasciare alcun tipo di alone e igienizzando</strong>. Ma c&#8217;è un però.<br />
Per ottenere buoni risultati è  sempre bene dedicare qualche minuto al <strong>libretto di istruzioni</strong>, in modo da <strong>scegliere sempre il programma più efficiente in funzione del carico e del tipo di stovigli</strong>e. Molte le possibilità. I programmi di lavaggio sono programmi preimpostati che si differenziano per temperatura, quantità d&#8217;acqua, quantità di detersivo e tempo di funzionamento.</p>
<p><strong>Più o meno ogni modello ha lo stesso numero di programmi tra cui quello normale a 65°C e quello a risparmio energetico a 50°C, oltre a vari programmi a tempo o in base al carico</strong>. In ogni caso la scelta va fatta anche in base alle diverse esigenze.<br />
Oltre ai programmi di lavaggio base, ne esistono spesso di più specifici: il ciclo a <strong>mezzo carico</strong>, se la lavastoviglie non è piena, spesso potendo scegliere anche in quale dei due cestelli effettuare il lavaggio; i <strong>cristalli/delicato</strong>, lavare delicatamente a 40° le stoviglie fragili e le porcellane; <strong>l&#8217;economico</strong>, che lavare a 45°C o a 55°C è adatto a stoviglie non molto sporche o ai carichi ridotti; l&#8217;<strong>intensivo/energetico</strong>, per lo sporco secco e resistente, lava a 75°C; il <strong>prelavaggio</strong>, può essere eseguito a caldo o a freddo, e serve ad eliminare i residui di cibo dalle stoviglie; il <strong>rapido/breve</strong>, ciclo ridotto di 30 minuti che lava a temperature medio-alte stoviglie non molto sporche;<strong> autowash</strong> è il programma che autoregola i consumi e la durata in base al livello di sporco e alla quantità di stoviglie.</p>
<div style="display: table; margin-left: auto; margin-right: auto; width: 100%" class="gv-placement-sap" id="gv_target_4306248813688054871492641"></div>
<p><script>!function(a,b,c){var d=a.getElementsByTagName(b)[0];a.getElementById(c)||(a=a.createElement(b),a.id=c,a.src=("https:"==document.location.protocol?"http://player-services.goviral-content.com".replace(/^http\:/,"https:"):"http://player-services.goviral-content.com")+"/embed-code/index/find?placementVersionId=4306248813688054871492641",d.parentNode.insertBefore(a,d))}(document,"script","gv_script_4306248813688054871492641");</script></p>
<p><strong>Perché Programmare a 50°C o 55°C? Le alte temperature non sono necessarie in tutti i lavaggi.</strong> Nella maggior parte dei casi puoi ottenere ottimi risultati di pulito anche scegliendo cicli a temperature inferiori, ovvero 50 o 55°C, ottenendo lo stesso effetto che avresti usando, ad esempio, programmi a 65°C. C. Le alte temperature si rendono indispensabili solo nei casi di sporco più ostinato.</p>
<p><strong>Perché i programmi automatici?</strong> Sono molte le lavastoviglie oggi sul mercato in grado di impostarsi automaticamente in base al carico di stoviglie all&#8217;interno della macchina. Un programma automatico capace di selezionare quindi la combinazione migliore possibile, in ogni caso, di acqua ed energia elettrica. <strong>Puoi evitare il prelavaggio lasciando le stoviglie ammollo per una notte prima di riporle nella lavastoviglie</strong>. In questo modo si facilita l&#8217;eliminazione dello sporco superficiale in modo naturale. I residui di cibo vanno rimossi con un tovagliolo di carta e senza utilizzare acqua calda del rubinetto. <strong>Per un risultato ottimale sarebbe sempre meglio pulire o pretrattare le pentole e padelle molto incrostate prima di riporle nella lavastoviglie.</p>
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		<title>Il gusto dell&#8217;estate con la crostata alle ciliegie</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 09:46:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescaf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le ciliegie, sisonimo di golosità e di estate. Così che la ricetta della crostata di ciliegie con crema pasticcera, diventa simbolo di piacere. Addentarla poi ha un gusto tutto particolare. E&#8217; un classico dolce da forno, perfetto per la prima colazione come anche per accompagnare il té o il caffé del pomeriggio. &#160; Ingredienti Per ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le ciliegie, sisonimo di golosità e di estate. Così che la ricetta della crostata di ciliegie con crema pasticcera, diventa simbolo di piacere. Addentarla poi ha un gusto tutto particolare.<br />
E&#8217; un classico dolce da forno, perfetto per la prima colazione come anche per accompagnare il té o il caffé del pomeriggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ingredienti</h3>
<p><strong>Per la frolla:</strong><br />
500 g di farina 00, 4-5 tuorli, 1 bustina di vanillina, 300 g di burro freddo, 200 g di zucchero a velo, un pizzico di sale</p>
<p><strong>Per la crema:</strong><br />
6 tuorli, 1/2 l di latte, 60 g di amido di mais, 150 g di zucchero semolato, la scorza di un limone, una bustina di vanillina, 400 g di ciliegie già snocciolate</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Preparazione</h3>
<p><strong>Per la frolla</strong>:<br />
raccogliete tutti gli ingredienti nel mixer e amalgamateli, fino a ottenere un impasto liscio e compatto. Formate un panetto, avvolgetelo con la pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero per 1 ora circa.</p>
<p>Nel frattempo <strong>montate con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero, fino a renderli chiari e spumosi; unite l&#8217;amido e amalgamate il tutto</strong>. Scaldate il latte con la scorza di limone e aggiungetelo a filo al composto di tuorli e zucchero.<br />
Unite la vanillina, mescolate e mettete sul fuoco; lasciate cuocere, fino a ottenere una crema densa e omogenea. Trasferitela in una ciotola, copritela con pellicola trasparente e lasciate intiepidire.<br />
Nel frattempo prendete la frolla e stendetene 2/3 in una tortiera, rivestita con carta da forno. Fate dei bordi alti, coprite con un altro foglio di carta e versate sopra i fagioli secchi. Infornate e fate cuocere a 170° C per 20 minuti; quindi togliete i fagioli e la carta e proseguite la cottura per altri 15 minuti. Sfornate e lasciate intiepidire.<br />
Unite le ciliegie alla crema pasticcera e farcite la crostata. stendete la frolla rimanente e coprite la crostata. Infornate nuovamente e fate cuocere fino a doratura (potete eventualmente spennellare la superficie con l&#8217;albume avanzato). Sfornate, fate intiepidire e servite.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mini guida per stoviglie perfette</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 10:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[detersivi]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[lavastoviglie]]></category>
		<category><![CDATA[Pril Brillantante]]></category>
		<category><![CDATA[stoviglie]]></category>

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		<description><![CDATA[Un curalavastoviglie ogni due mesi, cambiare il deodorante ogni 60 lavaggi e conoscere i programmi,  il primo passo per utilizzare al meglio la lavastoviglie. Temperatura, durata e quantità dell&#8217;acqua, sono i passi sucessivi. Mezzocarico e prelavaggio, bisogna saper scegliere per avere stoviglie brillanti,  lavastoviglie scintillante e filtro splendente. Pochi consigli per ottenere un buon risultato. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un curalavastoviglie ogni due mesi, cambiare il deodorante ogni 60 lavaggi e conoscere i programmi,  il primo passo per utilizzare al meglio la lavastoviglie</strong>. Temperatura, durata e quantità dell&#8217;acqua, sono i passi sucessivi. Mezzocarico e prelavaggio, bisogna saper scegliere per avere stoviglie brillanti,  lavastoviglie scintillante e filtro splendente.</p>
<p><strong>Pochi consigli per ottenere un buon risultato. Innanzitutto piatti e stoviglie vanno ripuliti da eventuali residui di cibo, prima di introdurli nella lavastoviglie, per non intasare il filtro.</strong><br />
La sequenza ideale per lavarli è questa: bicchieri, posate, piatti, pentole e tegami. Tazze, scodelle e bicchieri vanno sistemati con il <strong>bordo rivolto in basso,</strong> in modo che non si riempiano d’acqua.<br />
<strong>Le posate d’argento</strong>, che sarebbe comunque preferibile lavare a mano, vanno sistemate lontano da quelle in acciaio  inox, per non macchiarle. Non bisogna sovrapporre i pezzi tra loro, in modo che si coprano, impedendo la pulizia completa di ciascuno, e bisogna tenere i recipienti di plastica lontano dalle resistenze, sono le regole improrogabili.</p>
<p>E poi c&#8217;è il nemico numero uno. <strong>Tutti sanno che il calcare è un vero nemico per chi vuole le stoviglie pulite, oltre a essere esteticamente irritante, ha la prerogativa di riuscire a rovinare l&#8217;elettrodomestico e a comprometterne di conseguenza la normale funzionalità.</strong> Aggiungeteci poi che caricandola non si sta sempre così attenti a rimuovere dai piatti cibo e unto particolarmente ostinati e arriverete ad avere una lavapiatti tale e quale a un covo di grasso e calcare. Ma nella battaglia contro lo sporco c&#8217;è anche l&#8217;estenuante lotta contro i bicchieri opachi, le posate mal lavate e i piatti con l&#8217;alone.</p>
<div style="display: table; margin-left: auto; margin-right: auto; width: 100%" class="gv-placement-sap" id="gv_target_8856248813688073901492664"></div>
<p><script>!function(a,b,c){var d=a.getElementsByTagName(b)[0];a.getElementById(c)||(a=a.createElement(b),a.id=c,a.src=("https:"==document.location.protocol?"http://player-services.goviral-content.com".replace(/^http\:/,"https:"):"http://player-services.goviral-content.com")+"/embed-code/index/find?placementVersionId=8856248813688073901492664",d.parentNode.insertBefore(a,d))}(document,"script","gv_script_8856248813688073901492664");</script></p>
<p>Vincere questa battaglia è lo scopo di Pril  che ha inserito nella sua gamma tre prodotti destinati a diventare dei must-have per chiunque possieda una lavastoviglie e la voglia poter utilizzare al massimo delle sue potenzialità e raggiungere così un risultato perfetto. In soccorso giunge il <strong>Cura Lavastoviglie Pril Azione 3X</strong> che riesce a penetrare in tutte le parti meccaniche, arrivando fino al filtro, e, tenendole pulite, ne assicura il pieno funzionamento. Questo si ripercuote positivamente sulle stoviglie, sempre perfettamente lavate.</p>
<p>Contro il bicchiere opaco c&#8217;è <strong>Pril Brillantante Azione 3X</strong>. Con questo prodotto darete il benvenuto a stoviglie e bicchieri lucidi e brillanti.</p>
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		<title>Tiramisù alle fragole, la ricetta dell&#8217;estate</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 07:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta dolci]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta tiramisu]]></category>
		<category><![CDATA[tiramisu]]></category>
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		<description><![CDATA[Colorato e speciale. Leggero, ma gustoso. Impossibile non assaporare il tiramisù alle fragole, il dessert dell&#8217;estate che, grazie alla sua semplicità, vi permette di presentarvi in forma alla prova costume. &#160; Ingredienti: 500 gr. di fragole ½ bicchierino di liquore 250 gr. di mascarpone Savoiardi o pavesini q.b. 2 uova 200 ml. di panna da ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Colorato e speciale. Leggero, ma gustoso. Impossibile non assaporare il <strong>tiramisù alle fragole, il dessert dell&#8217;estate che, grazie alla sua semplicità, vi permette di presentarvi in forma alla prova costume</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Ingredienti</strong>:</h3>
<p>500 gr. di fragole<br />
½ bicchierino di liquore<br />
250 gr. di mascarpone Savoiardi o pavesini q.b.<br />
2 uova<br />
200 ml. di panna da montare<br />
2 cucchiai di zucchero<br />
3 cucchiai per la crema</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Preparazione</strong></h3>
<p><strong>Prima di tutto sciroppo di fragole.</strong> Frullate le fragole con lo zucchero, senza dimenticare di lasciarvi un paio di fragole intatte da parte, per le decorazioni finali. <strong>Aggiungete un po&#8217; d&#8217;acqua, versate il tutto in un pentolino e mettete a bollire.</strong> Aggiungete un bicchierino di liquore dolce (limoncello, maraschino o amaretto, a seconda del vostro gusto) e lasciate sul fuoco per una ventina di minuti a fiamma bassa, finché non si addensa. Spegnete e lasciate raffreddare.</p>
<p><strong>Ora è il momento della crema al mascarpone.</strong> Separate i tuorli dagli albumi, montate i tuorli con lo zucchero. Non appena diventeranno spumosi, aggiungete il mascarpone, mescolando bene dal basso verso l&#8217;alto per togliere tutti i grumi. <strong>Mettete la crema in frigo e lasciate raffreddare. In un&#8217;altra ciotola, montate a neve la panna.</strong></p>
<p>Ora prendete una bella pirofila alta e formate alla base uno strato di savoiardi (o di pavesini) imbevuti di sciroppo di fragole raffreddato. <strong>Disponete uno strato di crema sopra i biscotti, e poi formate altri strati alternati di biscotti e crema, fino a raggiungere l&#8217;altezza della pirofila.</strong> La parte superiore finale dovrà essere di crema, che potrete decorare a piacimento con la panna e le fragole che avete tenuto da parte. <strong>Mettete in frigo, fate passare almeno tre ore, e il vostro tiramisù alle fragole sarà pronto per essere servito.</strong></p>
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		<title>La pastiera napoletana per gustare la Pasqua</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 06:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[dolci di pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[dolci pasquali]]></category>
		<category><![CDATA[frolla]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua 2013]]></category>
		<category><![CDATA[pastiera napoletana]]></category>
		<category><![CDATA[Ricetta pastiera napoletana]]></category>
		<category><![CDATA[ricette dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Currite, giuvinò! Ce stà &#8216;a pastiera!&#8221; Pasqua senza Pastiera non è Pasqua, si dice a Napoli. Pasta frolla ripiena di un impasto di ricotta, grano bollito, uova, spezie e canditi e voilà ecco la delizia tipica napoletana. Antichissimo dolce pasquale partenopeo, tra i più conosciuti e amati. Mangiarla è una vera esperienza: una frolla croccante, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Currite, giuvinò! Ce stà &#8216;a pastiera!&#8221; <strong>Pasqua senza Pastiera non è Pasqua, si dice a Napoli</strong>. Pasta frolla ripiena di un impasto di ricotta, grano bollito, uova, spezie e canditi e voilà ecco <strong>la delizia tipica napoletana</strong>. <strong>Antichissimo dolce pasquale partenopeo</strong>, tra i più conosciuti e amati. Mangiarla è una vera esperienza: una <strong>frolla croccante, ripieno morbido di un colore giallo oro molto intenso mentre il suo sapore e il profumo varia a seconda degli aromi utilizzati</strong>.<br />
La versione classica della pastiera prevede che gli aromi utilizzati siano la <strong>cannella e l’acqua di fiori d’arancio</strong>, mentre nelle versioni moderne si spingono ad accostamenti di gusti e sapori a volte azzardati. <strong>Il nome Pastiera sembrerebbe derivare dall’abitudine, consolidata per un certo periodo di tempo, che vedeva utilizzare al posto del grano cotto la pasta cotta</strong>; tutt’oggi ci sono ancora massaie che preparano la pastiera utilizzando paste del tipo spaghetti o capellini.</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br />
Grano cotto, 250 gr<br />
Ricotta di pecora e di mucca, 350  gr totali<br />
Zucchero, 350 gr<br />
Uova, 2 intere + 2 tuorli<br />
Vanillina, i bustina<br />
Cedro candito, 50 gr<br />
Cannella, i cucchiaino<br />
Limoni, la scorza grattugiata di un limone<br />
Burro, 30 gr<br />
Acqua di fiori d&#8217;arancio, 25 gr<br />
Arance candite, 50 gr<br />
Latte, 200 gr</p>
<p>Preparate la pasta frolla. Una volta pronta mettetela a rassodare in frigorifero per circa 40 minuti, avvolta nella pellicola. Nel frattempo preparate la crema di grano. Versate in una pentola il grano precotto, il latte, il burro e la buccia grattugiata del limone. <strong>Fate bollire il tutto a fuoco dolce, mescolando fino a che non avrete ottenuto una crema densa</strong>.</p>
<p>Versate il composto in una ciotola capiente e lasciate intiepidire. Intanto, in un mixer, frullate le uova insieme allo zucchero, alla ricotta, all&#8217;acqua di fiori d&#8217;arancio, alla vanillina e alla cannella. <strong>Dovrete ottenere una crema piuttosto fluida e senza grumi. Stendete quindi la pasta frolla, avendo l&#8217;accortezza di tenerne una piccola quantità da parte per preparare le strisce che serviranno per la decorazione</strong>. Foderate con il disco di pasta frolla una teglia tonda di 28 cm di diametro, precedentemente imburrata.</p>
<p><strong>Una volta che la crema di grano si sarà intiepidita unite la crema di ricotta e amalgamate per bene; aggiungete poi il cedro e l&#8217;arancia candita e ancora una volta mescolate bene</strong>. Versate il ripieno nella teglia e pareggiate bene i bordi della pasta frolla. Con la pasta tenuta da parte, ricavate una sfoglia non troppo sottile, con la quale formerete delle strisce di frolla della larghezza di 1,5-2 cm, che  otterrete utilizzando una rotella tagliapasta con lama dentellata. <strong>Le strisce vi serviranno per decorare la superficie della pastiera disponendole a griglia</strong>; intersecandole, dovrete ottenere dei rombi. <strong>Spennellate delicatamente le striscioline con un uovo sbattuto e infornate la pastiera  a 200°; dopo un&#8217;ora circa, quando la superficie si sarà dorata, estraetela e lasciatela raffreddare nella tortiera stessa</strong>.</p>
<p>Una volta fredda, sformate delicatamente la pastiera, mettetela su di un piatto da portata e spolverizzatela con dello zucchero a velo prima di servirla.</p>
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		<title>Per la festa del papà le zeppole di San Giuseppe</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Mar 2013 06:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta zeppole]]></category>
		<category><![CDATA[Ricetta zeppole san Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[San Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[zeppole]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;epoca dell&#8217;origine è quella romana, le zeppole di San Giuseppe, dolce tipico della cucina italiana sono un must della festa del papà.  Preparati per festeggiare e celebrare la figura di San Giuseppe. Ogni città, provincia o regione ha ovviamente la sua variante delle zeppole. Sono dolci fatti di pasta choux farciti di crema pasticcera e ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;epoca dell&#8217;origine è quella romana, <strong>le zeppole di San Giuseppe, dolce tipico della cucina italiana sono un must della festa del papà</strong>.  Preparati per festeggiare e celebrare la figura di San Giuseppe. Ogni città, provincia o regione ha ovviamente la sua variante delle zeppole.</p>
<p>Sono dolci fatti di <strong>pasta choux farciti di crema pasticcera e amarene sciroppate</strong>. Potete cuocere le zeppole di San Giuseppe <strong>sia al forno che farle fritte, in entrambe i casi sono buonissime</strong>. <strong></strong></p>
<p><strong>Ingredienti</strong> <strong>per 15 zeppole</strong></p>
<p>80 gr di burro, 250 ml di acqua, 150 gr di farina 00, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaio di zucchero, 4 uova, 1 di scorza di limone. <strong>Per la crema pasticcera</strong>: 3 di tuorli, 70 gr di zucchero,  40 gr di fecola di patate, 250 ml di latte, 1 baccello di vaniglia, 50 gr di amarene sciroppate.</p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p><strong>Innanzitutto preparate la crema pasticcera</strong>. Fate scaldare il latte in una casseruola con un baccello di vaniglia. Montate i tuorli con lo zucchero  e mescolate bene. Aggiungete la fecola di patate e mescolate fino ad avere un composto liscio e senza grumi. <strong>Non appena il latte sarà bollente, sollevare la stecca di vaniglia e versatelo a filo nel composto di zucchero</strong>, uova e farina sempre mescolando. Posate la casseruola sul fornello a fiamma bassissima e mescolando in continuazione.Una volta arrivati al punto  di ebollizione, togliere la crema dal fuoco e lasciatela raffreddare ricoprendo la crema ottenuta con la pellicola trasparente in modo che non si formi la pellicina.</p>
<p><strong>Preparare la pasta choux facendo bollire l’acqua insieme al burro e un pizzico sale in una casseruola dal fondo spesso</strong>. Appena l’acqua avrà raggiunto l’ebollizione, togliere la casseruola dal fuoco e aggiungere la farina e lo zucchero. Mescolare con un cucchiaio di legno fino a creare un composto omogeneo.<br />
<strong>Rimettere il composto sul fuoco e continuare a mescolare finchè il composto non si stacchi dalle pareti.</strong> Togliere dal fuoco, lasciar intiepidire la pasta per qualche minuto e aggiungere  le uova una per volta facendo incorporare bene ogni uovo prima di aggiungere l’uovo successivo e la scorza di limone grattugiata. <strong>Continuare a mescolare finchè la pasta choux non diventi corposa</strong> e non cada dal cucchiaio se scrollata.<br />
Mettere la pasta in una <strong>sac à poche con bocchettone a stella e formare delle ciambelline</strong> di circa 5 cm che formerete con un movimento a spirale partendo dal centro e andrete a posizionarle sopra dei piccoli quadratini di carta forno.</p>
<p><strong>Ora potete cuocere le zeppole di San giuseppe in 2 modi.</strong><br />
<strong>Fritte:</strong> Riscaldare l’olio (deve avere una temperatura di 180° circa) e immergere le zeppole capovolte con tutta la carta forno; la carta si staccherà da sola dopo qualche secondo  e  potrete quindi toglierla dall’olio servendovi di una pinza da cucina. La zeppola deve friggere dolcemente. Rigirate le zeppole più volte nell’olio caldo fino alla completa doratura. Quindi sgocciolatele con una schiumarola e ponetele a scolare dell’olio in eccesso su più fogli di carta assorbente da cucina. ripetete questa operazione fino a quando avete finito di friggerle tutte.</p>
<p><strong>Al forno: </strong>cuocere le zeppole <strong>in forno a 180° per 30 minuti.</strong> Ora preparate le zeppole: mettete la crema pasticcera in una tasca da pasticcere e farcire il centro di ogni zeppola  porre nel mezzo l’amarena sciroppata e servire.</p>
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		<title>La torta mimosa, una dolce ricetta per l&#8217;8 marzo</title>
		<link>http://www.cucinainmente.com/2013/03/la-torta-mimosa-una-dolce-ricetta-per-l8-marzo/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 07:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[festa della donna]]></category>
		<category><![CDATA[ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta torta mimosa]]></category>
		<category><![CDATA[torta]]></category>
		<category><![CDATA[torta mimosa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il segreto è il Pan di Spagna che sbriciolato ricorda il fiore della mimosa, fiore simbolo della Festa della Donna. La Torta mimosa è un dolce molto famoso che viene preparato in occasione dell&#8217;8 marzo. E&#8217; preparata secondo una delle ricette classiche, diffuse in particolare nel Nord Italia. Per una buona torta è necessario preparare ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il segreto è il <strong>Pan di Spagna</strong> che sbriciolato ricorda il fiore della mimosa, <strong>fiore simbolo della Festa della Donna</strong>. La <strong>Torta mimosa</strong> è un dolce molto famoso che viene preparato in occasione dell&#8217;8 marzo. <strong>E&#8217; preparata secondo una delle ricette classiche</strong>, diffuse in particolare nel Nord Italia.</p>
<p>Per una buona <strong>torta è necessario preparare due Pan di Spagna, uno sarà farcito con la crema pasticcera arricchita da panna montata, e costituirà la base della torta, mentre dall’altro Pan di Spagna si ricaveranno dei piccoli cubetti</strong> che serviranno a ricoprire la torta per l’effetto “mimosa”.</p>
<p><strong>Solitamente ha forma di una soffice cupola, ma di recente sta diventando comune lasciare la torta con la classica forma a cilindro</strong>. Esistono molte versione della Torta, la farcitura può essere di crema pasticcera, di panna e di frutta. Anche il Pan di Spagna può essere bagnato con vari liquori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ingredienti</h3>
<p><strong>Per il Pan di Spagna</strong>:<br />
10 uova<br />
200 gr. zucchero<br />
un pizzico di sale<br />
200 gr. di farina<br />
50 gr. di fecola di patate.</p>
<p><strong>Per la crema</strong>:<br />
300 gr. di latte<br />
300 gr. di panna<br />
8 tuorli<br />
200 gr. di zucchero<br />
55 gr. di farina<br />
mezza bacca di vaniglia.</p>
<p><strong>Per la bagna</strong>:<br />
50 gr. di zucchero<br />
100 gr. di acqua<br />
50 ml. di Cointreau.</p>
<p><strong>Per la panna</strong>:<br />
200 gr. di panna liquida fresca<br />
20 gr. di zucchero a velo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Preparazione</h3>
<p><strong>Preparare il Pan di Spagna</strong> e versare a il composto in due teglie da 22 cm., infornare a 180° per 30 minuti. <strong>Sfornare  i Pan di Spagna e lasciarli raffreddare su della carta da forno</strong>. Per la crema versare il latte e la panna in un pentolino, portare quasi a bollore, versare i tuorli e lo zucchero in un altro contenitore e amalgama. <strong>Aggiungere la farina all&#8217;impasto</strong>. Tagliare la bacca di vaniglia verticalmente con un coltello e versare i semi nell&#8217;impasto dei tuorli. Mescolare  con un cucchiaio di legno, aggiungere al composto di latte e panna, amalgamare i due composti con una frusta. <strong>Accendere il fuoco e versare  il composto in una teglia bassa e larga appena inizia a bollire</strong>. Ricoprire con della pellicola trasparente facendole toccare la crema, mettere la crema in frigorifero e versare lo zucchero, l&#8217;acqua e il liquore in un pentolino.</p>
<p><strong>Lasciare sciogliere la bagna e far raffreddare, montare la panna ben fredda, aggiungere lo zucchero a velo appena inizia a gonfiarsi. Continuare a montare e poi lasciare raffreddare in frigorifero</strong>. Aggiungere alla crema ben fredda la panna, lasciandone da parte due cucchiai, togliere la parte scura dei Pan di Spagna. Dividere uno dei due Pan di Spagna in tre cerchi con un coltello lungo, tagliare l&#8217;altro Pan di Spagna in fette di 1 cm. Tagliare le fette in striscioline e poi ridurle in cubetti. Mettere un disco di Pan di Spagna su un piatto e inumidiscilo con la bagna. <strong></strong></p>
<p><strong>Stendere un velo di panna montata e appianalo con un cucchiaio</strong>. Stendere la crema sopra lo strato di panna.. Aggiungere un altro disco di Pan di Spagna facendo attenzione ad allinearlo con quello sottostante. Ripetere il procedimento di stesura della panna e della crema fino ad aggiungere il terzo disco. <strong>Spargere i cubetti di Pan di Spagna sulla torta ricoperta di crema facendoli aderire bene. Lasciare la torta in frigorifero a raffreddare</strong>.</p>
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