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	<title>Cucinainmente.com </title>
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	<description>Cucinainmente.com - Blog di informazione sul mondo della cucina e dell&#039;enogastronomia</description>
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		<title>Mini guida per stoviglie perfette</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 10:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescaf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un curalavastoviglie ogni due mesi, cambiare il deodorante ogni 60 lavaggi e conoscere i programmi,  il primo passo per utilizzare al meglio la lavastoviglie. Temperatura, durata e quantità dell&#8217;acqua, sono i passi sucessivi. Mezzocarico e prelavaggio, bisogna saper scegliere per avere stoviglie brillanti,  lavastoviglie scintillante e filtro splendente. Pochi consigli per ottenere un buon risultato. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un curalavastoviglie ogni due mesi, cambiare il deodorante ogni 60 lavaggi e conoscere i programmi,  il primo passo per utilizzare al meglio la lavastoviglie</strong>. Temperatura, durata e quantità dell&#8217;acqua, sono i passi sucessivi. Mezzocarico e prelavaggio, bisogna saper scegliere per avere stoviglie brillanti,  lavastoviglie scintillante e filtro splendente.</p>
<p><strong>Pochi consigli per ottenere un buon risultato. Innanzitutto piatti e stoviglie vanno ripuliti da eventuali residui di cibo, prima di introdurli nella lavastoviglie, per non intasare il filtro.</strong><br />
La sequenza ideale per lavarli è questa: bicchieri, posate, piatti, pentole e tegami. Tazze, scodelle e bicchieri vanno sistemati con il <strong>bordo rivolto in basso,</strong> in modo che non si riempiano d’acqua.<br />
<strong>Le posate d’argento</strong>, che sarebbe comunque preferibile lavare a mano, vanno sistemate lontano da quelle in acciaio  inox, per non macchiarle. Non bisogna sovrapporre i pezzi tra loro, in modo che si coprano, impedendo la pulizia completa di ciascuno, e bisogna tenere i recipienti di plastica lontano dalle resistenze, sono le regole improrogabili.</p>
<p>E poi c&#8217;è il nemico numero uno. <strong>Tutti sanno che il calcare è un vero nemico per chi vuole le stoviglie pulite, oltre a essere esteticamente irritante, ha la prerogativa di riuscire a rovinare l&#8217;elettrodomestico e a comprometterne di conseguenza la normale funzionalità.</strong> Aggiungeteci poi che caricandola non si sta sempre così attenti a rimuovere dai piatti cibo e unto particolarmente ostinati e arriverete ad avere una lavapiatti tale e quale a un covo di grasso e calcare. Ma nella battaglia contro lo sporco c&#8217;è anche l&#8217;estenuante lotta contro i bicchieri opachi, le posate mal lavate e i piatti con l&#8217;alone.</p>
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<p>Vincere questa battaglia è lo scopo di Pril  che ha inserito nella sua gamma tre prodotti destinati a diventare dei must-have per chiunque possieda una lavastoviglie e la voglia poter utilizzare al massimo delle sue potenzialità e raggiungere così un risultato perfetto. In soccorso giunge il <strong>Cura Lavastoviglie Pril Azione 3X</strong> che riesce a penetrare in tutte le parti meccaniche, arrivando fino al filtro, e, tenendole pulite, ne assicura il pieno funzionamento. Questo si ripercuote positivamente sulle stoviglie, sempre perfettamente lavate.</p>
<p>Contro il bicchiere opaco c&#8217;è <strong>Pril Brillantante Azione 3X</strong>. Con questo prodotto darete il benvenuto a stoviglie e bicchieri lucidi e brillanti.</p>
<p>Chiude il cerchio il deodorante per lavastoviglie <strong>Deo-Pearls Azione 3X</strong> ideale per donare a quanto lavato una piacevole profumazione (potete scegliere tra Limone e Mela Verde oltre alla versione Odor Block) e, più nello specifico, per eliminare i cattivi odori che spesso si annidano su piatti e stoviglie utilizzati per cucinare o servire cibi particolari.<br />
<span style="color: #999999;"><em>Sponsored by Henkel</em></span></p>
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		<title>Tiramisù alle fragole, la ricetta dell&#8217;estate</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 07:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
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		<category><![CDATA[ricetta dolci]]></category>
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		<description><![CDATA[Colorato e speciale. Leggero, ma gustoso. Impossibile non assaporare il tiramisù alle fragole, il dessert dell&#8217;estate che, grazie alla sua semplicità, vi permette di presentarvi in forma alla prova costume. &#160; Ingredienti: 500 gr. di fragole ½ bicchierino di liquore 250 gr. di mascarpone Savoiardi o pavesini q.b. 2 uova 200 ml. di panna da ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Colorato e speciale. Leggero, ma gustoso. Impossibile non assaporare il <strong>tiramisù alle fragole, il dessert dell&#8217;estate che, grazie alla sua semplicità, vi permette di presentarvi in forma alla prova costume</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Ingredienti</strong>:</h3>
<p>500 gr. di fragole<br />
½ bicchierino di liquore<br />
250 gr. di mascarpone Savoiardi o pavesini q.b.<br />
2 uova<br />
200 ml. di panna da montare<br />
2 cucchiai di zucchero<br />
3 cucchiai per la crema</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Preparazione</strong></h3>
<p><strong>Prima di tutto sciroppo di fragole.</strong> Frullate le fragole con lo zucchero, senza dimenticare di lasciarvi un paio di fragole intatte da parte, per le decorazioni finali. <strong>Aggiungete un po&#8217; d&#8217;acqua, versate il tutto in un pentolino e mettete a bollire.</strong> Aggiungete un bicchierino di liquore dolce (limoncello, maraschino o amaretto, a seconda del vostro gusto) e lasciate sul fuoco per una ventina di minuti a fiamma bassa, finché non si addensa. Spegnete e lasciate raffreddare.</p>
<p><strong>Ora è il momento della crema al mascarpone.</strong> Separate i tuorli dagli albumi, montate i tuorli con lo zucchero. Non appena diventeranno spumosi, aggiungete il mascarpone, mescolando bene dal basso verso l&#8217;alto per togliere tutti i grumi. <strong>Mettete la crema in frigo e lasciate raffreddare. In un&#8217;altra ciotola, montate a neve la panna.</strong></p>
<p>Ora prendete una bella pirofila alta e formate alla base uno strato di savoiardi (o di pavesini) imbevuti di sciroppo di fragole raffreddato. <strong>Disponete uno strato di crema sopra i biscotti, e poi formate altri strati alternati di biscotti e crema, fino a raggiungere l&#8217;altezza della pirofila.</strong> La parte superiore finale dovrà essere di crema, che potrete decorare a piacimento con la panna e le fragole che avete tenuto da parte. <strong>Mettete in frigo, fate passare almeno tre ore, e il vostro tiramisù alle fragole sarà pronto per essere servito.</strong></p>
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		<title>La pastiera napoletana per gustare la Pasqua</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 06:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[dolci di pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[dolci pasquali]]></category>
		<category><![CDATA[frolla]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua 2013]]></category>
		<category><![CDATA[pastiera napoletana]]></category>
		<category><![CDATA[Ricetta pastiera napoletana]]></category>
		<category><![CDATA[ricette dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Currite, giuvinò! Ce stà &#8216;a pastiera!&#8221; Pasqua senza Pastiera non è Pasqua, si dice a Napoli. Pasta frolla ripiena di un impasto di ricotta, grano bollito, uova, spezie e canditi e voilà ecco la delizia tipica napoletana. Antichissimo dolce pasquale partenopeo, tra i più conosciuti e amati. Mangiarla è una vera esperienza: una frolla croccante, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Currite, giuvinò! Ce stà &#8216;a pastiera!&#8221; <strong>Pasqua senza Pastiera non è Pasqua, si dice a Napoli</strong>. Pasta frolla ripiena di un impasto di ricotta, grano bollito, uova, spezie e canditi e voilà ecco <strong>la delizia tipica napoletana</strong>. <strong>Antichissimo dolce pasquale partenopeo</strong>, tra i più conosciuti e amati. Mangiarla è una vera esperienza: una <strong>frolla croccante, ripieno morbido di un colore giallo oro molto intenso mentre il suo sapore e il profumo varia a seconda degli aromi utilizzati</strong>.<br />
La versione classica della pastiera prevede che gli aromi utilizzati siano la <strong>cannella e l’acqua di fiori d’arancio</strong>, mentre nelle versioni moderne si spingono ad accostamenti di gusti e sapori a volte azzardati. <strong>Il nome Pastiera sembrerebbe derivare dall’abitudine, consolidata per un certo periodo di tempo, che vedeva utilizzare al posto del grano cotto la pasta cotta</strong>; tutt’oggi ci sono ancora massaie che preparano la pastiera utilizzando paste del tipo spaghetti o capellini.</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br />
Grano cotto, 250 gr<br />
Ricotta di pecora e di mucca, 350  gr totali<br />
Zucchero, 350 gr<br />
Uova, 2 intere + 2 tuorli<br />
Vanillina, i bustina<br />
Cedro candito, 50 gr<br />
Cannella, i cucchiaino<br />
Limoni, la scorza grattugiata di un limone<br />
Burro, 30 gr<br />
Acqua di fiori d&#8217;arancio, 25 gr<br />
Arance candite, 50 gr<br />
Latte, 200 gr</p>
<p>Preparate la pasta frolla. Una volta pronta mettetela a rassodare in frigorifero per circa 40 minuti, avvolta nella pellicola. Nel frattempo preparate la crema di grano. Versate in una pentola il grano precotto, il latte, il burro e la buccia grattugiata del limone. <strong>Fate bollire il tutto a fuoco dolce, mescolando fino a che non avrete ottenuto una crema densa</strong>.</p>
<p>Versate il composto in una ciotola capiente e lasciate intiepidire. Intanto, in un mixer, frullate le uova insieme allo zucchero, alla ricotta, all&#8217;acqua di fiori d&#8217;arancio, alla vanillina e alla cannella. <strong>Dovrete ottenere una crema piuttosto fluida e senza grumi. Stendete quindi la pasta frolla, avendo l&#8217;accortezza di tenerne una piccola quantità da parte per preparare le strisce che serviranno per la decorazione</strong>. Foderate con il disco di pasta frolla una teglia tonda di 28 cm di diametro, precedentemente imburrata.</p>
<p><strong>Una volta che la crema di grano si sarà intiepidita unite la crema di ricotta e amalgamate per bene; aggiungete poi il cedro e l&#8217;arancia candita e ancora una volta mescolate bene</strong>. Versate il ripieno nella teglia e pareggiate bene i bordi della pasta frolla. Con la pasta tenuta da parte, ricavate una sfoglia non troppo sottile, con la quale formerete delle strisce di frolla della larghezza di 1,5-2 cm, che  otterrete utilizzando una rotella tagliapasta con lama dentellata. <strong>Le strisce vi serviranno per decorare la superficie della pastiera disponendole a griglia</strong>; intersecandole, dovrete ottenere dei rombi. <strong>Spennellate delicatamente le striscioline con un uovo sbattuto e infornate la pastiera  a 200°; dopo un&#8217;ora circa, quando la superficie si sarà dorata, estraetela e lasciatela raffreddare nella tortiera stessa</strong>.</p>
<p>Una volta fredda, sformate delicatamente la pastiera, mettetela su di un piatto da portata e spolverizzatela con dello zucchero a velo prima di servirla.</p>
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		<title>Per la festa del papà le zeppole di San Giuseppe</title>
		<link>http://www.cucinainmente.com/2013/03/per-la-festa-del-papa-le-zeppole-di-san-giuseppe/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Mar 2013 06:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta zeppole]]></category>
		<category><![CDATA[Ricetta zeppole san Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[San Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[zeppole]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;epoca dell&#8217;origine è quella romana, le zeppole di San Giuseppe, dolce tipico della cucina italiana sono un must della festa del papà.  Preparati per festeggiare e celebrare la figura di San Giuseppe. Ogni città, provincia o regione ha ovviamente la sua variante delle zeppole. Sono dolci fatti di pasta choux farciti di crema pasticcera e ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;epoca dell&#8217;origine è quella romana, <strong>le zeppole di San Giuseppe, dolce tipico della cucina italiana sono un must della festa del papà</strong>.  Preparati per festeggiare e celebrare la figura di San Giuseppe. Ogni città, provincia o regione ha ovviamente la sua variante delle zeppole.</p>
<p>Sono dolci fatti di <strong>pasta choux farciti di crema pasticcera e amarene sciroppate</strong>. Potete cuocere le zeppole di San Giuseppe <strong>sia al forno che farle fritte, in entrambe i casi sono buonissime</strong>. <strong></strong></p>
<p><strong>Ingredienti</strong> <strong>per 15 zeppole</strong></p>
<p>80 gr di burro, 250 ml di acqua, 150 gr di farina 00, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaio di zucchero, 4 uova, 1 di scorza di limone. <strong>Per la crema pasticcera</strong>: 3 di tuorli, 70 gr di zucchero,  40 gr di fecola di patate, 250 ml di latte, 1 baccello di vaniglia, 50 gr di amarene sciroppate.</p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p><strong>Innanzitutto preparate la crema pasticcera</strong>. Fate scaldare il latte in una casseruola con un baccello di vaniglia. Montate i tuorli con lo zucchero  e mescolate bene. Aggiungete la fecola di patate e mescolate fino ad avere un composto liscio e senza grumi. <strong>Non appena il latte sarà bollente, sollevare la stecca di vaniglia e versatelo a filo nel composto di zucchero</strong>, uova e farina sempre mescolando. Posate la casseruola sul fornello a fiamma bassissima e mescolando in continuazione.Una volta arrivati al punto  di ebollizione, togliere la crema dal fuoco e lasciatela raffreddare ricoprendo la crema ottenuta con la pellicola trasparente in modo che non si formi la pellicina.</p>
<p><strong>Preparare la pasta choux facendo bollire l’acqua insieme al burro e un pizzico sale in una casseruola dal fondo spesso</strong>. Appena l’acqua avrà raggiunto l’ebollizione, togliere la casseruola dal fuoco e aggiungere la farina e lo zucchero. Mescolare con un cucchiaio di legno fino a creare un composto omogeneo.<br />
<strong>Rimettere il composto sul fuoco e continuare a mescolare finchè il composto non si stacchi dalle pareti.</strong> Togliere dal fuoco, lasciar intiepidire la pasta per qualche minuto e aggiungere  le uova una per volta facendo incorporare bene ogni uovo prima di aggiungere l’uovo successivo e la scorza di limone grattugiata. <strong>Continuare a mescolare finchè la pasta choux non diventi corposa</strong> e non cada dal cucchiaio se scrollata.<br />
Mettere la pasta in una <strong>sac à poche con bocchettone a stella e formare delle ciambelline</strong> di circa 5 cm che formerete con un movimento a spirale partendo dal centro e andrete a posizionarle sopra dei piccoli quadratini di carta forno.</p>
<p><strong>Ora potete cuocere le zeppole di San giuseppe in 2 modi.</strong><br />
<strong>Fritte:</strong> Riscaldare l’olio (deve avere una temperatura di 180° circa) e immergere le zeppole capovolte con tutta la carta forno; la carta si staccherà da sola dopo qualche secondo  e  potrete quindi toglierla dall’olio servendovi di una pinza da cucina. La zeppola deve friggere dolcemente. Rigirate le zeppole più volte nell’olio caldo fino alla completa doratura. Quindi sgocciolatele con una schiumarola e ponetele a scolare dell’olio in eccesso su più fogli di carta assorbente da cucina. ripetete questa operazione fino a quando avete finito di friggerle tutte.</p>
<p><strong>Al forno: </strong>cuocere le zeppole <strong>in forno a 180° per 30 minuti.</strong> Ora preparate le zeppole: mettete la crema pasticcera in una tasca da pasticcere e farcire il centro di ogni zeppola  porre nel mezzo l’amarena sciroppata e servire.</p>
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		<title>La torta mimosa, una dolce ricetta per l&#8217;8 marzo</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 07:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[festa della donna]]></category>
		<category><![CDATA[ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta torta mimosa]]></category>
		<category><![CDATA[torta]]></category>
		<category><![CDATA[torta mimosa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il segreto è il Pan di Spagna che sbriciolato ricorda il fiore della mimosa, fiore simbolo della Festa della Donna. La Torta mimosa è un dolce molto famoso che viene preparato in occasione dell&#8217;8 marzo. E&#8217; preparata secondo una delle ricette classiche, diffuse in particolare nel Nord Italia. Per una buona torta è necessario preparare ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il segreto è il <strong>Pan di Spagna</strong> che sbriciolato ricorda il fiore della mimosa, <strong>fiore simbolo della Festa della Donna</strong>. La <strong>Torta mimosa</strong> è un dolce molto famoso che viene preparato in occasione dell&#8217;8 marzo. <strong>E&#8217; preparata secondo una delle ricette classiche</strong>, diffuse in particolare nel Nord Italia.</p>
<p>Per una buona <strong>torta è necessario preparare due Pan di Spagna, uno sarà farcito con la crema pasticcera arricchita da panna montata, e costituirà la base della torta, mentre dall’altro Pan di Spagna si ricaveranno dei piccoli cubetti</strong> che serviranno a ricoprire la torta per l’effetto “mimosa”.</p>
<p><strong>Solitamente ha forma di una soffice cupola, ma di recente sta diventando comune lasciare la torta con la classica forma a cilindro</strong>. Esistono molte versione della Torta, la farcitura può essere di crema pasticcera, di panna e di frutta. Anche il Pan di Spagna può essere bagnato con vari liquori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ingredienti</h3>
<p><strong>Per il Pan di Spagna</strong>:<br />
10 uova<br />
200 gr. zucchero<br />
un pizzico di sale<br />
200 gr. di farina<br />
50 gr. di fecola di patate.</p>
<p><strong>Per la crema</strong>:<br />
300 gr. di latte<br />
300 gr. di panna<br />
8 tuorli<br />
200 gr. di zucchero<br />
55 gr. di farina<br />
mezza bacca di vaniglia.</p>
<p><strong>Per la bagna</strong>:<br />
50 gr. di zucchero<br />
100 gr. di acqua<br />
50 ml. di Cointreau.</p>
<p><strong>Per la panna</strong>:<br />
200 gr. di panna liquida fresca<br />
20 gr. di zucchero a velo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Preparazione</h3>
<p><strong>Preparare il Pan di Spagna</strong> e versare a il composto in due teglie da 22 cm., infornare a 180° per 30 minuti. <strong>Sfornare  i Pan di Spagna e lasciarli raffreddare su della carta da forno</strong>. Per la crema versare il latte e la panna in un pentolino, portare quasi a bollore, versare i tuorli e lo zucchero in un altro contenitore e amalgama. <strong>Aggiungere la farina all&#8217;impasto</strong>. Tagliare la bacca di vaniglia verticalmente con un coltello e versare i semi nell&#8217;impasto dei tuorli. Mescolare  con un cucchiaio di legno, aggiungere al composto di latte e panna, amalgamare i due composti con una frusta. <strong>Accendere il fuoco e versare  il composto in una teglia bassa e larga appena inizia a bollire</strong>. Ricoprire con della pellicola trasparente facendole toccare la crema, mettere la crema in frigorifero e versare lo zucchero, l&#8217;acqua e il liquore in un pentolino.</p>
<p><strong>Lasciare sciogliere la bagna e far raffreddare, montare la panna ben fredda, aggiungere lo zucchero a velo appena inizia a gonfiarsi. Continuare a montare e poi lasciare raffreddare in frigorifero</strong>. Aggiungere alla crema ben fredda la panna, lasciandone da parte due cucchiai, togliere la parte scura dei Pan di Spagna. Dividere uno dei due Pan di Spagna in tre cerchi con un coltello lungo, tagliare l&#8217;altro Pan di Spagna in fette di 1 cm. Tagliare le fette in striscioline e poi ridurle in cubetti. Mettere un disco di Pan di Spagna su un piatto e inumidiscilo con la bagna. <strong></strong></p>
<p><strong>Stendere un velo di panna montata e appianalo con un cucchiaio</strong>. Stendere la crema sopra lo strato di panna.. Aggiungere un altro disco di Pan di Spagna facendo attenzione ad allinearlo con quello sottostante. Ripetere il procedimento di stesura della panna e della crema fino ad aggiungere il terzo disco. <strong>Spargere i cubetti di Pan di Spagna sulla torta ricoperta di crema facendoli aderire bene. Lasciare la torta in frigorifero a raffreddare</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dalle chiacchiere alle graffe, arriva il Carnevale</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 07:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
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		<category><![CDATA[dolci di carnevale]]></category>
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		<description><![CDATA[Chiacchiere, bugie, tortelli, frappe, graffe, ravioli e castagnole. Non solo fritti, i dolci di Carnevale fanno da padroni. Ricette amate da grandi e piccini. Varie, dai mille sapori e ingredienti diversi. Per tutti i gusti. Dalle regioni italiane un&#8217;esplosione di gusto per i giorni di festa di febbraio. Le bombe fritte, per esempio, di origine ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Chiacchiere, bugie, tortelli, frappe, graffe, ravioli e castagnole. Non solo fritti, i <strong>dolci di Carnevale</strong> fanno da padroni. Ricette amate da grandi e piccini. Varie, dai mille sapori e ingredienti diversi. Per tutti i gusti. <strong>Dalle regioni italiane un&#8217;esplosione di gusto</strong> per i giorni di festa di febbraio. Le <strong>bombe fritte</strong>, per esempio, di origine casalinga sono preparate con un semplice impasto di farina, lievito di birra.</p>
<p>Le <strong>castagnole</strong> sono frittelle dolci tipiche della Romagna, piccole come castagne e dal soffice interno, si possono mangiare nel periodo che va dall’Epifania al mercoledì delle ceneri. <strong>Chiacchiere e lattughe in Lombardia, cenci e donzelle in Toscana, frappe e sfrappole in Emilia, cròstoli in Trentino, galani e gale in Veneto, bugie in Piemonte, così come rosoni, lasagne, pampuglie</strong>, ecc. per un unico sapore, friabili merletti, fritti e cosparsi di zucchero a velo. Hanno un’antichissima tradizione che probabilmente risale a quella delle frictilia, dolci fritti nel grasso di maiale che nell&#8217;antica Roma venivano preparati proprio durante il periodo di Carnevale. Le <strong>ciambelline</strong>, invece, rappresentano una gustosa alternativa. L’impasto è morbido e soffice, sempre presente lo zucchero a velo.</p>
<p>Le <strong>graffe sono dolci e soffici ciambelle fritte che si preparano a Napoli</strong> durante il periodo di Carnevale, ma non solo. L’impasto che deve lievitare più volte, è a base di farina e patate lessate e schiacciate. Le <strong>mascherine</strong>, infine, sono un vero divertimento da fare. Bisogna disegnare una mascherina su di un cartoncino e, dopo avere tirato una sfoglia non troppo sottile, ritagliare tante sagome che poi si friggeranno e decoreranno con diavolini colorati o codetta di zucchero, ghirigori di cioccolato fuso o semplice zucchero a velo. Buon appetito.</p>
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		<title>Metti un po&#8217; di curry in cucina! Con il pollo!</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jan 2013 07:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saraa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pollo]]></category>
		<category><![CDATA[pollo al curry]]></category>
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		<description><![CDATA[Facilissime e divertenti le tantissime combinazioni che si possono usare in cucina per cucinare una stessa pietanza in molteplici modi diversi. E&#8217; il caso del pollo, alimento nutriente ma anche non troppo costoso, con il quale si possono davvero creare tantissime ricette differenti. La ricetta che vogliamo suggerirvi oggi è quella del pollo al curry, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Facilissime e divertenti le tantissime combinazioni che si possono usare in cucina per cucinare una stessa pietanza in molteplici modi diversi. E&#8217; il caso del <strong>pollo, alimento nutriente</strong> ma anche non troppo costoso, con il quale si possono davvero creare tantissime <a href="http://www.cucinainmente.com/2011/08/pollo-in-salsa-di-soia/">ricette differenti</a>.</p>
<p>La <strong>ricetta</strong> che vogliamo suggerirvi oggi è quella del <strong>pollo al curry</strong>, un piatto della tradizione orientale che ben si sposa con un contorno di <strong>riso basmati o pilaf</strong>. Questa ricetta di pollo è ormai molto utilizzata in tutti i ristoranti e le cucine casalinghe del mondo, ci sono molte versioni ma ognuna rispetta il <strong>sapore avvolgente del curry</strong>. Questa sostanza è un insieme di varie spezie e aromi, e quindi non nasce naturalmente.</p>
<p>La ricetta del pollo al curry è <strong>gustosa e saporita, e davvero semplice</strong>: dopo aver tagliato a bocconcini il vostro pollo, lasciatelo rosolare in olio caldo per venti minuti. Aggiungete un cucchiaino di curry (o quanto preferite!), mescolate fino a quando avrà raggiunto un colore uniforme. Quindi togliete il pollo dalla padella e fate appassire nel fondo di cottura <strong>aglio tritato e una cipolla</strong> tagliata fine: aggiungete di nuovo il pollo bagnando con un po&#8217; d&#8217;acqua calda, del sale e un altro pizzico di curry.</p>
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		<title>Menù di Natale, gli antipasti</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Dec 2012 08:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saraa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette di Natale]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
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		<category><![CDATA[antipasti veloci]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; tutto pronto per il Natale? Albero, luci, regali, pacchetti? E al menù natalizio avete già pensato? Se siete ancora alla ricerca di qualche idea per il pranzo di Natale allora siete arrivati nel posto giusto perchè vogliamo proprio darvi qualche spunto interessante per preparare degli ottimi antipasti. Per celebrare questa ricorrenza vi consigliamo qualche ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; tutto pronto per il <strong>Natale</strong>? Albero, luci, regali, pacchetti? E al <strong>menù natalizio</strong> avete già pensato? Se siete ancora alla ricerca di qualche idea per il <strong>pranzo di Natale</strong> allora siete arrivati nel posto giusto perchè vogliamo proprio darvi qualche spunto interessante per preparare degli ottimi antipasti.</p>
<p>Per celebrare questa ricorrenza vi consigliamo qualche idea per realizzare degli <strong>antipasti veloci</strong>: con la pasta sfoglia potete facilmente realizzare dei cestini di sfoglia da riempire con funghi e peperoni, pancetta e ricotta, zucchine e mozzarella o provolone. <a href="http://www.cucinainmente.com/2012/11/un-regalo-di-natale-per-gli-amanti-della-cucina/">Potete preparare</a> questi antipasti di Natale anche il giorno prima, così il 25 potrete <strong>occuparvi meglio dei vostri invitati</strong>.</p>
<p>Se avete in mente un <strong>Menu di Natale a base di pesce</strong> allora vi consigliamo di preparare dei pancake alle uova di salmone, o delle patate ricoperte di salmone, oppure delle tartine con formaggio e finocchietto selvatico. Deliziose le tartine alle arance e formaggio, gustosa la trota salmonata anche come ripieno dei vol au vents, facili da riempire e <strong>gustosi da servire</strong>. Cocktail di gamberi o scampi per stupire i vostri ospiti e colorare la vostra tavola con gusto.</p>
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		<title>Un regalo di natale per gli amanti della cucina</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Nov 2012 07:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[cooking chef]]></category>
		<category><![CDATA[kenwood]]></category>
		<category><![CDATA[kenwood chef]]></category>
		<category><![CDATA[natale 2012]]></category>
		<category><![CDATA[regali di natale]]></category>
		<category><![CDATA[regalo]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette di natale]]></category>
		<category><![CDATA[robot cucina]]></category>
		<category><![CDATA[robot da cucina]]></category>

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		<description><![CDATA[Natale si avvicina e aumentano le occasioni da condividere con amici e familiari. Nelle lunghe serate in compagnia sarà un piacere preparare manicaretti e sperimentare nuove ricette per gli amici e gli affetti più cari in particolare con un alleato in cucina come i robot da cucina della Kenwood Chef. Kenwood Chef è la linea ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p><strong>Natale</strong> si avvicina e aumentano le occasioni da condividere con amici e familiari.</p>
<p>Nelle lunghe <strong>serate <a href="http://www.cucinainmente.com/2012/05/ecco-i-quaderni-di-cucina-per-ogni-occasione/" target="_blank">in compagnia </a></strong>sarà un piacere preparare manicaretti e sperimentare nuove <strong>ricette</strong> per gli amici e gli affetti più cari in particolare con un alleato in cucina come i robot da cucina della Kenwood Chef.</p>
<p><strong>Kenwood Chef</strong> è la linea di <strong>robot da cucina</strong> polifunzionali in grado di realizzare tutte le possibili preparazioni culinarie dalle più semplici alle più elaborate.</p>
<p>Per il progetto, i materiali e le funzionalità <strong>Kenwood</strong> si è ispirata agli articoli utilizzati dai professionisti.</p>
<p>Un robot da cucina Kenwood Chef è tra i <strong>regali di Natale</strong> una soluzione eccezionale per chi ama cucinare, in particolare sotto le feste quando si preparano le <strong>ricette tipiche di Natale</strong> come l’insalata russa, le lasagne, <a href="http://www.cucinainmente.com/index.php?s=ravioli" target="_blank"><strong>i ravioli</strong></a>, l’anatra all’arancia, l’anguilla, il capitone, gli arrosti, i dolcissimi cantucci, il croccante e i biscottini con dolci e nocciole.</p>
<p>Tutte le preparazioni saranno semplificate e con risultati di sicuro <strong>successo g</strong>razie all’utilizzo di uno dei robot da cucina della Kenwood.</p>
<p>Gli attrezzi principali del Kenwood Chef sono la <strong>frusta, l’impastatrice, e le lame</strong>.</p>
<p>La naturale evoluzione dell&#8217;unico e inimitabile Kenwood Chef è il <strong>Cooking Chef</strong> che parte dal modello <strong>Kenwood Chef Titanium</strong> ed è sempre pronto a impastare, tagliare, sminuzzare, tritare, grattugiare. La <strong>qualità </strong>che è l&#8217;aspetto principale di questi articoli giustifica il costo nettamente superiore alla media dei concorrenti.</p>
<p>E&#8217; possibile acquistare ogni tipo di <strong>accessorio per il Kenwood Chef</strong> che può trasformare la macchina in moltissimi elettrodomestici da cucina.</p>
<p>Sul <strong>sito ufficiale del marchio</strong> è possibile vedere dettagliatamente tutti i modelli di questa indispensabile linea e d è anche disponibile una sezione dedicata alle ricette per una cucina da vero chef.</p>
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		<title>Castagnaccio, un dolce tipico e genuino</title>
		<link>http://www.cucinainmente.com/2012/10/castagnaccio-un-dolce-tipico-e-genuino/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 08:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lila</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[castagnaccio]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[cucina regionale]]></category>
		<category><![CDATA[cucina toscana]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[dolci tipici]]></category>
		<category><![CDATA[dolci toscani]]></category>

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		<description><![CDATA[Il castagnaccio è un dolce tipico della cucina toscana, origario delle campagne e delle zone popolari. Si tratta di un dolce al forno non lievitato estremamente facile da preparare, che nella originale ricetta toscana è realizzato con farina di castagne, pinoli e rosmarino. Le origini popolari e contadine sono evidenti soprattutto nella variante senza latte ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>castagnaccio</strong> è un <strong>dolce tipico della <a title="Locali cucina toscana" href="http://www.divertimondo.com/index.php?s=cucina+toscana" target="_blank">cucina toscana</a></strong>, origario delle campagne e delle zone popolari.<br />
Si tratta di un dolce al forno non lievitato estremamente facile da preparare, che nella originale ricetta toscana è realizzato con <a title="Dolci regionali a base di farina di castagne" href="http://www.cucinainmente.com/2011/06/come-preparare-le-castagnole-laziali/" target="_blank"><strong>farina di castagne</strong></a>, <strong>pinoli</strong> e <strong>rosmarino</strong>.<br />
Le origini popolari e contadine sono evidenti soprattutto nella variante senza latte della ricetta, più leggera e comunque gustosa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ingredienti ed occorrente</h3>
<p><em>400 gr di farina di castagne</em><br />
<em> 50 gr di zucchero</em><br />
<em> 250 ml di latte</em><br />
<em> 2 bicchieri di acqua</em><br />
<em> 20 gr di pinoli</em><br />
<em> rosmarino</em><br />
<em> 3 cucchiai di olio</em><br />
<em> sale</em><br />
<em> setaccio</em><br />
<em>frusta</em><br />
<em> teglia da forno bassa</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Preparazioni</h3>
<p>Stecciare la <strong>farina di castagne</strong> in un ciotola quindi aggiungere a filo il <strong>latte</strong> e l&#8217;<strong>acqua</strong> aiutandosi con una frusta affiinchè non si formino grumi. Abbiate cura di mischiare senza fretta poichè il risultato finale dovrà essere un composto cremoso e fluido.<br />
Aggiungere lo <strong>zucchero</strong>, l&#8217;<strong>olio</strong> e un pizzico di <strong>sale</strong>. Continuare a lavorare la mescola.</p>
<p>Oleare la teglia da forno e versare il composto ottenuto. Solitamente si utilizzano forme rotonde, basse e larghe, così che il dolce non risulti più alto di un paio di centimetri.</p>
<p>Coprire la parte superiore con i <strong>pinoli</strong>, gli aghi di <strong>rosmarino</strong> e un filo di olio.</p>
<p>Cuocere in forno preriscaldato a <strong>180 gradi per circa 40 minuti</strong>.<br />
Lasciare raffreddare e servire tiepido o freddo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Varianti e curiosità</h3>
<p>Il <strong>castagnaccio</strong> (o &#8220;<em>pattona</em>&#8220;, come  è chiamato a Firenze) è un dolce presente anche in altre cucine regionali dove però vede delle variazioni. In <strong>Emilia Romagna</strong> non è cotto al forno ma fritto. In <strong>Liguria</strong>, invece, non si usa lo zucchero e il rosmarino è sostituito da semi di finocchio.<br />
Se volete provare una variante particolarmente gustosa, provate anche l&#8217;aggiunta di uva sultanina.<br />
Se vi sentite ispirati, una volta impiattato, potreste divertirvi a decorare con scorzette di arancia o pistacchi. Come sempre la fantasia regna sovrana!</p>
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