La storia della pizza è antichissima, forse la data simbolo della pizza è quella dell’invenzione della margherita nel 1889 quando Umberto I di Savoia si recò a Napoli insieme alla moglie Margherita. Alla regina fu dedicata la pizza con pomodoro, mozzarella e basilico come tributo al tricolore italiano.
Oggi la pizza è un alimento largamente consumato e la pizzeria è un punto d’incontro per amici e conoscenti e negli ultimi venti anni sono sorte anche molte pizzerie da asporto e con consegna a domicilio.
La peculiarità della pizza napoletana è dovuta soprattutto alla sua pasta che deve essere prodotta con impasto per pane morbido ed elastico steso a forma di disco senza toccare in bordi che formeranno in cottura una specie di cornicione di uno o due centimetri.
Gli ingredienti base della pizza sono la pasta lievitata, l’olio d’oliva e il pomodoro.
Per la pizza napoletana la cottura deve avvenire in forno a legna a 485 gradi per circa novanta secondi.
Per una preparazione casalinga invece occorre preriscaldare il forno a temperatura massima e cuocere a 250 gradi per circa quindici minuti e farcire con la mozzarella per farla fondere appena cinque minuti prima della cottura.

























